Telefono Rosa Napoli
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Cosa manca alle donne?

Da anni il Consorzio Interuniversitario Almalaurea svolge interessanti ricerche sul mondo dei neo (ma anche meno neo) laureati e sul loro inserimento nel mondo del lavoro. E’ stata da poco pubblicata l’ultima indagine che si riferisce ai dati 2010: la XIII indagine sulla condizione occupazionale dei laureati.

Alla pagina web di questa ricerca si possono “spuntare” le variabili osservate da Almalaurea e ricercare secondo vari criteri: è possibile selezionare tipo di corsi, tipo di facoltà, ateneo e altre variabili e si può poi suddividere il campione in base ad un’ulteriore variabile come il genere. Possiamo dunque sapere quanti laureati in giurisprudenza a 3 anni dalla laurea lavorano, se lavorano autonomamente o sono dipendenti e quanto guadagnano.

Possiamo sapere quante donne dopo 3 anni dalla laurea hanno trovato lavoro e quanto guadagnano.

Beh, i dati destano un po’ di meraviglia.

Osservando i dati che riguardano le persone laureate da 3 anni,vediamo che gli uomini che si laureano sono 15.792 e di questi ne lavorano il 73,3%;le donne 22.658 di queste ne lavorano il 66,9%. Lavorano a  tempo indeterminato il 53,2% degli uomini contro il 40,2 % delle donne. Vincono le quote rosa invece per quanto riguarda i contratti atipici (36,2% le donne, 22,8% gli uomini ) e senza contratto (3,4% le donne e 1.9% gli uomini).

Alla voce n.7, quella che riguarda il guadagno le cose diventano ancora più interessanti: il guadagno mensile netto in media degli uomini è di 1.465 euro mentre quello delle donne è di 1.151 euro.

Se guardiamo i differenti guadagni per le differenti facoltà noteremo che, a parte Lingue, Scienze Ambientali,Scienza Biotecnologiche e Studi Orientali, in tutte le altre facoltà le donne guadagnano meno degli uomini, per alcuni casi anche molto meno (Scienze Sociali 2.100 euro per gli uomini contro i 1.000 euro per le donne).

I dati non cambiamo per coloro che si sono  laureati  da un anno: si laureano 107.746 donne e di queste lavorano il 48,5%, mentre si laureano 70.408 uomini dei quali lavora il 49,1%. Il 42% degli uomini ha un lavoro stabile contro il 32% delle donne;il lavoro atipico è per il 49,3 % rosa contro il 41% degli uomini. Il guadagno mensile netto in media è di 1.134 euro per gli uomini e di 921 euro per le donne.

Inoltre per entrambi le indagini (laureati da 3-laureati da 1 anno) sono più le donne che si sono impegnate in un’attività di formazione post laurea e sono più le donne rispetto agli uomini che non lavorano ma cercano.

Si laureano dunque più donne, più donne fanno formazione post universitaria ma più donne rispetto agli uomini godono di contratti atipici e guadagnano sempre meno degli uomini.

Cosa significa questo?Cosa impedisce alle donne di riuscire al meglio negli studi percorsi?

Vengono in mente varie cose … forse mancano le politiche di sostegno alle donne,una maternità conciliabile economicamente e culturalmente con il lavoro; forse manca una rete di rapporti lavorativi che più difficilmente si crea tra le donne o che più difficilmente includa le donne. Forse manca la possibilità di considerare le donne ugualmente capaci e anche di considerarsi ugualmente capaci.

Insomma,cosa manca alle donne?

XIII indagine (2011) – Condizione occupazionale dei laureati