Telefono Rosa Napoli
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Dati 2012/2013

 Le vittime della violenza

Anche quest’anno i dati del Telefono Rosa di Napoli rivelano un andamento in linea con i risultati dei precedenti anni.

Tra le donne che si sono rivolte a noi la maggior parte che subisce violenza si inserisce nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (58%), seguita dalla fascia compresa tra i 15 e i 34 (27%) e infine quella dai 55 anni in su (15%).

Altro dato estremamente interessante che continua a confermare che la violenza di genere è un fenomeno trasversale è quello relativo al titolo di studio: medio-alto (diploma/laurea 69 %; nessun titolo/diploma media inferiore 31%). Questo smentisce il pregiudizio che vuole le vittime di violenza solo appartenenti ai ceti sociali con un livello di istruzione basso.

I dati sulla professione indicano che il maggior numero delle vittime di violenza non lavora in quanto costituito da donne disoccupate o casalinghe (37%), seguite dalle donne che esercitano professioni impiegatizie (26%), da quelle che lavorano in qualità di operaie, artigiane, commercianti, colf-badanti (21%), per finire altri tipi di occupazione (13%) o in professioni libere e dirigenziali (3%).

Tra le donne che non lavorano le motivazioni addotte sono generalmente riferite a un impedimento posto dal marito e la necessità di accudire la famiglia.

L’autore della violenza

La maggioranza degli autori che attuano violenza si inseriscono nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (60%), seguita dalla fascia che va dai 55 anni in su (25%) per finire con quella compresa tra i 15 e i 34 (15%).

Il titolo di studio, nel 54% dei casi l’autore della violenza è in possesso di titoli medio-alti (diploma scuola superiore e laurea); in relazione all’attività lavorativa i dati risultano essere più diversificati, in quanto il 30% degli uomini che attua violenza svolge attività di operaio, artigiano, commerciante, agente di commercio; il 24% svolge la libera professione o attività dirigenziali e imprenditoriali; il 21% attività impiegatizia.

Tra i motivi che le donne riferiscono essere la causa dei comportamenti violenti nell’ 80% dei casi i seguenti elementi: motivi caratteriali, gelosia, contrasti familiari, interesse. Questo  riflette l’intenzionalità della violenza adoperata al fine di controllare e ridurre la donna in uno stato di dipendenza.

 Le Caratteristiche della violenza

Il 91% delle violenze avviene all’interno delle relazioni familiari e sentimentali: nel 79% dei casi si tratta di fidanzati, conviventi e mariti, sia attuali che precedenti. La violenza nei rapporti sentimentali rende molto più difficile separarsi dall’autore e di riconoscerlo come tale. Molte sono le donne che tornano sui propri passi; molte sono le donne che non hanno mai denunciato (65%).

Nell’88% dei casi considerati, in qualsiasi forma si manifesti, la violenza è ripetitiva. Questo dimostra come la violenza non sia l’espressione di un raptus, ma di una modalità di comportamento sistematica volta ad instaurare un tipo di relazione fondata sul controllo e sul dominio.

 

*I dati non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione del Telefono Rosa di Napoli.