Telefono Rosa Napoli
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I dati sulla violenza del Telefono Rosa di Napoli 2013/2014

I dati sulla violenza

  La violenza psicologica è il terreno fertile sul quale si struttura la dinamica della violenza e accompagna sempre tutte le altre forme, come quella fisica, economica, sessuale, stalking, mobbing ma può anche manifestarsi indipendentemente. Inoltre, le violenze si manifestano nella maggior parte delle situazioni contemporaneamente, per cui i dati a cui faremo riferimento sono estremamente sovrapponibili, in quanto molte donne vivono più situazioni al contempo.

¶                    Violenza psicologica

Alcune donne hanno espresso di essere sottoposte unicamente a violenze di tipo psicologico (insulti verbali, umiliazioni personali anche in presenza dei figli, divieti arbitrari, isolamento), ma nella stragrande maggioranza dei casi delle donne che subiscono violenza di vario tipo dichiarano di essere soggette a vessazioni di carattere psicologico (minacce di morte, di venir allontanate forzatamente dai propri figli, di essere cacciate di casa, in caso di separazione di non provvedere al mantenimento).

¶                    Violenza fisica

Il 59% delle donne che ci hanno contattato o che si sono recate al centro, ha dichiarato di subire (o di aver subito almeno una volta) violenza fisica, compresa quella con lancio di oggetti pericolosi di vario genere, di essere state strattonate, spinte, graffiate, ustionate.

¶                    Violenza economica

Il 24% asserisce le caratteristiche della violenza economica e l’imposizione ad essere sottomessa e dipendente, attraverso condizioni che minano la libertà della donna (impedimento a lavorare, mancata partecipazione e conoscenza delle risorse economiche familiari, gestione assoluta del patrimonio familiare da parte del partner, etc).

¶                    Violenza sessuale nelle relazione

Non sempre le donne riconoscono o dichiarano apertamente violenze sessuali all’interno del rapporto di coppia (costrizione ad avere rapporti indesiderati o a compiere pratiche contro la propria volontà). Vi è spesso l’idea che, trattandosi di marito, partner, fidanzato, la violenza sessuale non possa inserirsi nella relazione di coppia. Di frequente, inoltre, viene riferito che, a seguito delle violenze, l’uomo imponga l’atto sessuale alla partner. Quest’ultimo aspetto, in molteplici casi, è raccontato senza individuare correttamente la collocazione violenta dell’atto in quanto oltre allo sconcerto si aggiunge uno stato di confusione.

¶                    Stalking

Il 12% subisce stalking da parte di un ex (marito, partner o convivente). Nella maggioranza dei casi, le donne che subiscono stalking provano un grande senso di colpa, supportato dagli stalker attraverso perpetranti insistenze sul motivo delle separazioni come ad es. «Perché mi hai lasciato, sto soffrendo, mi ammazzo se non torni con me». All’opposto viene incrementato lo stato di ansia ed agitazione con minacce del tipo «Te la farò pagare». Appostamenti continui a tutte le ore del giorno e della notte (presso la propria abitazione, sul posto di lavoro etc.), insistenti sms, telefonate, compreso il coinvolgimento di terzi, sono le violenze maggiormente messe in campo dagli stalker. A seguire, danni ad oggetti di proprietà e le intercettazioni telematiche.

¶                    Mobbing

Il 2% ha dichiarato di vivere la difficile e stressante situazione del mobbing.   Solo l’1% delle donne che si sono rivolte a noi hanno dichiarato di subire o di aver subito violenza da parte di sconosciuti.  

I dati sulle donne

La fascia d’età emersa maggiormente dalla raccolta dati è quella tra i 25 e i 54 anni. Quest’anno si è visto un aumento anche della fascia che va dai 55 ai 65 ed oltre (17%). L’82% delle donne ha figli. Per quanto riguarda il titolo di studio, il 64% ha diploma superiore o laurea. Questo dato avvalora ancora una volta la trasversalità del fenomeno della violenza. Il 17% dichiara di non lavorare a causa di un impedimento posto dal marito, il 24% di non aver mai lavorato per la famiglia. Molte altre svolgono attività di impiegate, operaie, artigiane, insegnanti.

Caratteristiche degli uomini violenti

La maggior parte degli uomini che compiono atti violenti sulle proprie compagne sono la categoria mariti/conviventi 63%, nel 24% dei casi si tratta di ex-conviventi o fidanzati. La fascia d’età è compresa tra i 30 e i 65 anni. Per le professioni, si riscontra un dato variegato: la maggior parte lavorano, hanno un titolo di studio medio-alto (diploma-laurea) e mettono in atto delle azioni  insospettabili, poiché il più delle volte sono ben inseriti nella società.

Caratteristiche della violenza

Nell’84% dei casi riscontrati, la violenza è ripetitiva ed è messa in atto da persone che non hanno problemi psichiatrici, di tossicodipendenza o di alcol. La violenza è frutto di atti intenzionali volti al controllo e al possesso della partner, dove la donna non è più intesa come altro da sé, ma come una propria estensione, un proprio oggetto. In sostanza, la violenza non è un raptus!